venerdì 26 aprile 2013

26/04/13 - Niente museo al Fila. Nuova lite sul progetto

Il Comune: la somma non poteva essere spesa per altri scopi 
 
silvia garbarino

La polemica è nel suo dna. Pur senza meritarselo, ma tant’è. Che lo stadio Filadelfia intraveda la luce della ricostruzione o stia immobile con le sue macerie nel buio pesto delle intenzioni comunque crea dissapori. L’ultimissimo malumore, il giorno dopo la fatidica approvazione da parte del Cda della Fondazione del piano preliminare e soprattutto del piano finanziario per la realizzazione dell’opera, è lo skyline del futuro stadio.

Avendo discusso animatamente finora di un progetto preliminare che deve diventare definitivo e infine esecutivo, nessuno dei componenti il Cda presenti alla riunione di mercoledì (Vignale, Ferrauto, Voltolini, Beccaria) è in possesso di un disegno preciso di quello che diventerà il Fila. E la sorpresa è stata grande quando gli stessi hanno visto pubblicato l’impianto che sarà, facendo sorgere dei dubbi di trasparenza procedurale.

Piano condiviso
Il Cda ha approvato (tre voti favorevoli e un astenuto) il piano finanziario da 8 milioni di euro che servirà a realizzare due campi di calcio, una tribuna, spogliatoi e degli uffici. È esclusa la parte «commerciale» su via Giordano Bruno, che dovrà essere edificata con fondi privati.
La parte centrale del progetto riguarda solo il Toro Fc così come la gestione e manutenzione ricadrà totalmente sulla società di Cairo. Questa almeno è l’intenzione del Comune, prima istituzione a riprendere in mano il fascicolo Fila sette anni fa, sotto la spinta dell’allora comitato dei tifosi granata per la rinascita dello stadio.

Fondi esclusivi
La stessa amministrazione aveva «illo tempore» deciso di accantonare per la ricostruzione dell’area del campo del Grande Torino 3,5 milioni di euro. L’anno scorso l’assessore allo sport Gallo aveva annunciato la messa a bilancio di quella cifra - che bisogna ricordare non è stata sottratta ad altri capitolati comunali, tipo welfare, lavoro, scuole e non può neanche essere reinvestita in altro settore che non sia lo sport e quel progetto specifico, una somma vincolata, insomma - a cui erano seguiti l’impegno della Regione con una cifra analoga e un milione di euro promesso dal patron del Toro, Cairo.

Polemiche politiche
I 3,5 milioni comunali, sottolineava il consigliere grillino,Vittorio Bertola, a gennaio ancora non erano stati inseriti a bilancio. Ma un suo compagno di partito, Davide Bono, in Regione nei giorni scorsi ha criticato l’esposizione economica della Regione stessa per quel progetto. E ancora esponenti del mondo civile nonchè consiglieri del Pd non sono d’accordo con le scelte fatte dall’assessore Gallo e tutelate dal sindaco Fassino. In pratica tanta acredine su un progetto, che avrebbe in sè la forza di riqualificare pure l’area circostante.

La commissione
Il consiglio d’amministrazione della Fondazione Filadelfia, eletto insieme al Collegio dei Fondatori, intanto aveva indetto un concorso di idee per la realizzazione del nuovo Fila. A luglio 2102 erano stati esposti i disegni pervenuti, stabilita una classifica e affidata ad una commissione tecnica composta da cinque professionisti la valutazione di quei progetti. Lo stesso Fassino aveva fissato, recentemente, nel 15 maggio la dead-line per la presentazione di piano finanziario e progetto preliminare.

Bando pubblico
E si arriva così all’ultimo mal di stomaco. La commissione giudicatrice ha fornito sì le linee guida compatibili con il budget a disposizione, ma non può aver decretato un disegno definitivo. E per l’esecuzione pratica occorre istituire un bando pubblico.
Se l’iter non fosse questo si salterebbero dei passaggi e si fornirebbe un vantaggio nei confronti di chi si è speso professionalmente molto, senza avere peraltro un incarico che vada oltre una funzione «preliminare».
Le reazioni
«Da componente del Cda sono scontento perché si dà per certo un progetto che manco noi abbiamo in mano - dice Domenico Beccaria, rappresentante dei tifosi insieme all’avvocato Voltolini - E sono scontento come contribuente perché senza una parte dell’opera che richiami davvero l’origine e le tradizioni del Filadelfia quello che si va ad approvare è la costruzione del centro sportivo ad uso e consumo del Toro calcio, un ente privato che mette una parte esigua di denaro. Inoltre alla prossima riunione del Cda chiederò che nella gara d’appalto venga istituita una clausola per cui il progettista sia anche l’esecutore dell’opera».
 
 

 
 
LA STAMPA - Pag. 36/37
LA VERA TANA GRANATA PUO' FINALMENTE RINASCERE (F. Manassero)
 
 
 
LA STAMPA - Buongiorno - Massimo Gramellini
La minestra e il Filadelfia
«Non trova indecente che, con tanti torinesi senza un piatto di minestra, la città tiri fuori dei soldi per un altro stadio?».
Mara, pensionata.
 

Di pancia il suo sfogo non fa una grinza. Però la invito a usare la testa e magari anche il cuore. Lo stadio a cui allude si chiama Filadelfia e vi giocò, senza mai perdere, il Grande Torino. Da quando fu abbattuto, quindici anni fa, rappresenta uno dei tanti buchi neri del paesaggio italiano. In qualunque nazione rispettosa del proprio passato e artefice del proprio futuro, il Filadelfia sarebbe un punto di ritrovo per la comunità e un monumento capace di attrarre turisti della memoria. Potrei commuoverla con ricordi personali - la mano di papà che avvolge la mia mentre mi conduce all’interno del «tempio» e, trent’anni dopo, l’autista del carro funebre che fa percorrere a mio padre l’ultimo giro intorno al rudere in cui aveva trascorso le domeniche migliori della sua gioventù. Potrei insistere sulla scorrettezza dell’informazione che le è stata data: una parte dei fondi che il Comune investirà nella ricostruzione non sono della città, ma del Filadelfia e furono versati da un supermercato per poter edificare in zona. Invece preferisco azzardare un discorso che trascende il tifo e il Filadelfia. I soldi sono pochi, giusto usarli per le minestre. Ma se non vogliamo ridurci a un immenso centro di assistenza sociale, bisognerà pensare anche a creare lavoro. E in un mondo globale la sola chance di sopravvivenza che ci resta è investire nel nostro petrolio: natura, storia, memoria, cultura. Lei non ha idea di quanti piatti di minestra potrebbero riempire i mille Filadelfia d’Italia.



L’obiettivo è di poterlo inaugurare il 4 maggio 2015
Per realizzare il primo lotto, che lo renderebbe fruibile per la squadra, è prevista la copertura finanziaria
MARCO BO
STEFANO LANZO  

TORINO. Avviata la macchina burocratica, la strada è tracciata. E porta verso un nuovo Filadelfia tutto da scoprire e del quale Tuttosport ha già offerto una gustosa anteprima. Il progetto preliminare, che prossimamente verrà sottoposto al giudizio del Collegio dei Fondatori, ora che ha ricevuto il via libera del Cda della Fondazione, porta la firma di un pool di architetti di Pinerolo: Marco Aimetti , William Cattanea , Paolo Chiappero , con il coordinamento di Eraldo Martinetto . LAVORO NEI DETTAGLI Un lavoro particolareggiato, sviluppato passo dopo passo attraverso il confronto diretto con i vari membri del Cda. E anche con il beneplacit del presidente granata Cairo , essendo del resto il Torino Fc a dover usufruire della struttura sportiva, come peraltro previsto a chiare lettere dallo Statuto. Funzionale e accattivante la parte calcistica che ha già la copertura finanziaria, scenografica ed emozionale quella commerciale e museale: un progetto che infatti meriterebbe di essere completato nei vari lotti e che senza dubbio, una volta partito il cantiere, potrà attirare l’interesse di potenziali investitori.
LA PARTE SPORTIVA La parte sportiva ha ovviamente la priorità. Con due campi, la tribuna, gli spalti e tutto ciò che serve a una squadra di serie A. Anche un’area specifica per il recupero degli infortunati, con tanto di piscina. Il tutto collegato in un contesto confortevole per i visitatori, con il fondamentale lavoro di conservazione e valorizzazione dei resti ancora in piedi del Filadelfia storico. Verrà costruito anche un percorso della memoria che secondo il progetto andrà a sfociare nelle aree destinate al museo. Servirà qualche soldino in più degli 8 milioni che arriveranno nelle casse della Fondazione da Comune, Regione e Torino Fc.
LE TEMPISTICHE Delineare le tempistiche, ora come ora, è esercizio rischioso, essendoci ancora troppi, delicatissimi passi da percorrere. Però si può indicare quella che è la data simbolo: una sorta di sfida, un auspicio. L’obiettivo è inaugurare il Filadelfia nella giornata del 4 maggio del 2015, una data non a caso. Per farlo bisognerà posare le fondamenta agli inizi del prossimo anno, insomma nei primi giorni del 2014: le tempistiche stimate per la realizzazione del primo lotto, quello dell’area sportiva, si aggirano intorno a un minimo di 15 mesi fino a un massimo di 18. Dunque un anno e mezzo circa per poter avere il Torino nel centro sportivo nuovo di zecca. Il conto alla rovescia è cominciato e l’andamento dei prossimi mesi sarà determinante per comprendere se i tempi potranno essere rispettati. «Entro la fine di quest’anno contiamo di lanciare il bando unico per progettazione e realizzazione», spiegava Gian Luca Vignale , assessore regionale e vice presidente del Cda: una scadenza che, se rispettata, potrà effettivamente accendere la speranza di riavere il Filadelfia per la fatidica data.
Foto: Il rendering del progetto preliminare che ha ottenuto il via libera dal Cda della Fondazione Filadelfia
Ecco come sarà strutturata la parte sportiva dell’impianto, con il campo principale e quello secondario
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IL GIORNALE DEL PIEMONTE 
LO STADIO FILADELFIA, UNA PRIORITA' DA 18 ANNI
 
 
 

giovedì 25 aprile 2013

25/04/13 - Filadelfia, si parte Il disegno è realtà


Deliberati progetto e piano finanziario dal Cda

MARCO BO
STEFANO LANZO
TORINO. Esattamente come annunciato, dal Cda della Fondazione Filadelfia di ieri è arrivata la fumata bianca attesa. Senza scomodare il conclave e l’elezione papale, per la gente che ha a cuore il Torino e il Filadelfia si è trattato di una una giornata storica, da cerchiare nel calendario. Per quanto i passi da muovere per la rinascita siano ancora numerosi e nodali, ieri attorno alle ore 13 il Cda ha licenziato il progetto definitivo, dando di fatto il via libera alla fase due, quella che porterà in estate al lancio del bando. E successivamente alla partenza dei lavori.
TERMINE RISPETTATO Il Cda ha deliberato nelle tempistiche richieste dal sindaco di Torino, Piero Fassino . Entro il 15 maggio dovevano essere presentati il progetto definitivo e il piano finanziario correlato: missione portata positivamente a termine dal Cda. Dunque non ci sono più scuse: adesso non si può più tornare indietro e nelle prossime settimane le casse della Fondazione dovranno essere rimpinguate per cominciare a procedere. La delibera è arrivata senza voti contrari, dunque con una compattezza di base del Cda. Hanno votato a favore la Regione Piemonte con l’assessore Gian Luca Vignale , il Torino Fc con Giuseppe Ferrauto (braccio destro di Cairo ) e la rappresentanza dei tifosi nella persona dell’avvocato Voltolini . Si è invece astenuto l’altro rappresentante del tifo granata, Domenico Beccaria . Il Comune non ha potuto votare in quanto il presidente del Cda, Luigi Chiabrera , non si è nuovamente presentato: tecnicamente, dunque, per il Comune non è stato possibile esprimere il proprio sì, peraltro del tutto ininfluente a maggioranza già raggiunta. C’è però da segnalare la presenza forte dell’assessore Stefano Gallo , che trasformerà la cosiddetta unità di crisi - che ha seguito passo passo i lavori degli ultimi Cda - in un’unità di monitoraggio funzionale. Il tutto per affiancare il Cda nel proseguimento del fondamentale percorso di ricostruzione.
L’AREA COMMERCIALE Via libera dunque al progetto di 8 milioni, con la costruzione della parte strettamente sportiva. Però ieri è stato deliberato anche un ulteriore punto determinante per il Filadelfia che verrà. Infatti il Cda ha deciso di destinare prioritariamente i fondi che entreranno nelle casse della Fondazione (oltre agli 8 milioni di base per edificare il primo lotto) alla realizzazione delle parti lasciate a grezzo e della parte commerciale. Un aspetto tutt’altro che secondario, accompagnato dall’incarico assegnato agli architetti di delineare la progettazione dell’area commerciale su via Giordano Bruno: magari strutturando due lotti distinti, dividendo a metà i 4000 metri quadri a disposizione in modo di costruire gradualmente il resto della struttura. C’è la volontà compatta, da parte del Cda, di rendere il Filadelfia il più grande e fruibile possibile, nel momento in cui verranno trovate le risorse sufficienti: nel frattempo l’occasione di partire, dopo anni e anni buttati, era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, temporeggiando nell’attesa di rimediare ulteriori fondi.
ITER STANDARD La strada è tracciata, intanto il Comune di Torino, con l’assessore Gallo in testa, lavorerà per sistemare alcuni passaggi burocratici inevitabili (tra autorizzazioni e permessi) in modo da consegnare al Collegio dei Fondatori progetto e business plan soltanto da vidimare, con la forza della precedente votazione del Cda. Un iter standard che sfocerà all’inizio dell’estate in ciò che tutti i tifosi granata auspicano e anelano da anni: trasformare un’area sciaguratamente abbandonata in un cantiere operativo, prima di vedere con gli occhi e con il cuore quello che per il momento è soltanto in carta. E di cui Tuttosport vi offre un’anteprima: il nuovo Filadelfia, moderno, ma al tempo stesso vintage . Una vittoria per chi porta avanti da anni una battaglia per ciò che fu il teatro del Grande Torino: mosso il primo passo, bisogna avanzare celermente. E Tuttosport , al fianco di ogni tifoso granata, continuerà a vigilare. E a raccontare, costruttivamente.
Foto: Ecco il rendering che illustra come verrà realizzata la storica tribuna: stesso volume e inclinazione del tetto di quella originale, ospiterà 2.000 persone
Fila da vivere e da godere
GALLO «Avanti uniti, con giudizio». VIGNALE «Bando unico entro l’anno»
MARCO BO
STEFANO LANZO
TORINO. «Sì, è una giornata storica perché è stata posata metaforicamente la prima pietra per poter proseguire nel percorso. Si tratta di una grande e importante base, non un punto di arrivo». E’ il pensiero dell’assessore Stefano Gallo , a sugellare il passo di avvicinamento alla ricostruzione. «Un’emozione straordinaria, anche perché posso dire di essere stato il presidente del Cda della Fondazione Filadelfia in una giornata così importante: un onore straordinario», racconta Gian Luca Vignale, assessore regionale e sostituto, essendo vice presidente del Cda, di Chiabrera . L’alba di qualcosa di grande, in attesa delle prossime mosse. «Con giudizio, perché è meglio aspettare un mese in più e fare le cose per bene, piuttosto che un mese in meno facendo però le cose meno bene e rischiando di essere stoppati. Io e il sindaco Fassino monitoreremo la situazione e sarà mia cura - spiega Gallo - chiedere i pareri necessari ai vari colleghi assessori e convocare una commissione straordinaria Sport per ragguagli sulla situazione. Senza dubbio nei prossimi mesi ci sarà un incontro tra Fassino, Cota e Cairo per approfondire il discorso».
«Entro l’anno - spiega ancora più nel dettaglio Vignale - riusciremo a lanciare il bando unico, con progettazione e realizzazione in una sola volta, in moda da ottimizzare le tempistiche. E davanti al Collegio dei Fondatori andrà anche il progetto preliminare dell’area commerciale e museale, perché è importante strutturare nella maniera migliore possibile quella che sarà la casa del Toro». Una casa da due campi, 4.200 posti sulle tribune di cui 2.000 min quella principale e una struttura notevole, come si evince dal rendering del progetto qui di fianco, realizzato dal gruppo Abcc architetti associati, coordinati da Eraldo Martinetto . «I cittadini piemontesi devono sapere che non si tratta soltanto di un campo di calcio - conclude Vignale - e non si tratta di retorica. Con 8 milioni riqualificheremo il quartiere».
Foto : 
1^) Ecco il progetto originale, che dopo il normale iter burocratico sarà sottoposto al Collegio dei Fondatori   
 
2^) Così sarà l’ingresso del nuovo Filadelfia: innovativo, però strettamente legato alla tradizione Stefano Gallo Gian Luca Vignale 
 
 
3^) Una veduta dall’alto dei due campi: la struttura sportiva avrà la priorità nella realizzazione 
 
 
4^) Una veduta del centro sportivo dal retro della tribuna, all’interno di quello che sarà il cortile
 
 
Mercoledì 24 Aprile, 2013

In anteprima con Tuttosport le foto del nuovo Filadelfia!

Domani in edicola, su Tuttosport, in anteprima le immagini di come verrà realizzato!
 
TORINO - Ieri un giorno storico per il nuovo Filadelfia con la delibera del Cda della Fondazione per il progetto e il piano finanziario. Oggi in edicola, su Tuttosport, in anteprima le immagini di come verrà realizzato
 




LA STAMPA Cronaca di Torino - pag. 67

FILA, OLTRE LE POLEMICHE SI VEDE LA RICOSTRUZIONE

Qui-Toro
25/04/2013 - Passo avanti per il mitico stadio
 
Il Cda ha approvato progetto preliminare e piano finanziario
silvia garbarino, gianluca oddenino

Sulla carta è l’impegno «sbloccante» quello votato dal Cda della Fondazione Filadelfia ieri mattina: progetto preliminare e piano finanziario. Votanti 4: 3 favorevoli (Vignale, Ferrauto, Voltolini), 1 astenuto (Beccaria), assente il rappresentante del Comune, il presidente Luigi Chiabrera (alla quarta assenza). Tecnicamente significa che da oggi l’operazione ricostruzione stadio del mito granata può andare avanti.
Budget a disposizione
I fondi reperiti sono 8 milioni di euro e il piano finanziario andava consegnato al sindaco Fassino entro il 15 maggio. Con i ribassi d’asta l’operazione potrebbe andare in porto, anche se il nodo ancora da sciogliere è sui soldi (almeno 4 milioni) da reperire per l’area commerciale su via Giordano Bruno. Si parla di fund-rising per costruire Museo, pub a tema e Toro store.
Spaccatura fra tifosi
La votazione sul piano finanziario ha contrapposto i due referenti dei tifosi all’interno del Cda. Domenico Beccaria asserisce che «è stato tradito il mandato originario. Si inizierà con i due lotti sportivi e il terzo lotto, che nelle mie aspettative, dovrebbe ospitare solo ed esclusivamente Museo e attività complementari di ristorazione e shop granata, dovrà attendere il reperimento di risorse. Col rischio che, specialmente da parte del Torino FC, ormai soddisfatta la sua esigenza sportiva, non ci sia il sufficiente impegno nell’attività di reperimento fondi». Mentre Andrea Voltolini ha replicato che «se avessimo atteso il reperimento di più fondi forse avremmo dovuto aspettare ancora molti anni per andare avanti». Nessuno ha potuto visionare documenti e proposte della commissione tecnica, che si incaricherà di progettare l’opera integralmente per arrivare poi al progetto definitivo.
Cosa contiene il progetto
Gli 8 milioni disponibili serviranno per un centro con 2 campi sportivi, una tribunetta, gli spogliatoi e qualche ufficio.
Prossimi passi
Deux ex machina degli ultimi eventi è stato l’assessore allo sport Stefano Gallo, che aveva istituito un tavolo di confronto per smussare gli angoli acuti all’interno del Cda. «Sono soddisfatto dell’esito della votazione - dice - Ora si può procedere con gli altri atti burocratici obbligatori, fra cui la presentazione al Consiglio comunale del piano finanziario». Si manterrà attiva un’unità di monitoraggio sul Cda della Fondazione per evitare altre frizioni forti fra i componenti.
Bisogna ora incassare l’approvazione da parte del Collegio dei Fondatori, la conferma dei fondi dai soci apicali - Fassino, Cota, Cairo - l’okay dalla Sovrintendenza sul progetto (skyline, tutela ambientale, etc) e successivamente potrà essere varato il bando per assegnare il lavoro di progettazione e costruzione del nuovo Filadelfia. L’obiettivo è di farlo entro l’estate e avere il Fila pronto per il 4 maggio 2015.
Proteste bipartisan
Dai grillini (Bono) al Pd, molti consiglieri comunali e regionali sono contrari alla messa a bilancio dei milioni di euro previsti perla ricostruzione del Fila (3,5+3). «Il momento è inopportuno», la voce corale.

http://www.lastampa.it/2013/04/25/sport/calcio/qui-toro/fila-oltre-le-polemiche-si-vede-la-ricostruzione-lRWIn7PdZl83u1HBeD07TP/pagina.html

http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1WHOOQ&annart=2013&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
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TORINO CRONACAQUI  - Pag. 14
 

IL NUOVO FILA COSTERA' 8 MILIONI
"E CI SONO I FONDI PER RIFARLO"
 
L'annuncio - Il cda della fondazione approva il progetto: "Priorità all'impianto sportivo"
 
 

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IL GIORNALE DEL PIEMONTE 

FILADELFIA O WELFARE ?
FILA, LA RICOSTRUZIONE CHE DIVIDE


La Consulta per le persone in difficiltà critica i 3,5 milioni stanziati per il recupero: " Ci sono 50mila disabili abbandonati "
La questione del vecchio stadio del Toro crea una profonda frattura anche tra gli esponenti del Movimento 5 Stelle

 

mercoledì 24 aprile 2013

24/04/13 - Sì, questa mattina nasce il nuovo Fila! +++ Rassegna post CDA


Attesa la delibera su progetto e piano finanziario
Dopo il via libera la decisione toccherà al Collegio dei Fondatori, il passo seguente sarà il lancio del bando per assegnare i lavori

 
marco bo
stefano lanzo
TORINO. Salvo imprevisti o ancora peggio, trabochetti, dell’ultimissima ora questa mattina, alle 11, prenderà il via il Cda della Fondazione Filadelfia destinato a segnare una data storica. Sì, perché dopo un travaglio record partorirà, finalmente, la delibera di approvazione del progetto e del piano finanziario per il nuovo Filadelfia. Quello che al momento può contare sugli 8 milioni che si sono impegnati a versare Comune, Regione e Cairo e con i quali si potrà costruire un centro sportivo agibile dal punto di vista calcistico: per cui il Toro potrà allenarsi anche con la prima squadra e gli allenamenti potranno essere visti dai tifosi sulle tribune. Ciò non toglie che se nel frattempo verranno reperiti altri fondi non si possa passare allo step successivo, quello che permetterà di ultimare gli uffici del Torino Fc, spostando così la sede e l’area commerciale di via Giordano Bruno dove potrà essere ospitato anche il Museo granata.
I PROGETTISTI Ma andiamo con ordine partendo proprio dalla riunione del consiglio di amministrazione della Fondazione Filadelfia che al primo punto dell’ordine del giorno ha “valutazione del progetto e del piano finanziario”, seguito dal secondo punto, “completamento della progettazione sull’area di via Giordano Bruno”. Ed è proprio per il secondo aspetto che sono stati convocati anche per questa riunione i progettisti a cui verrà chiesto di ultimare anche nei dettagli la parte progettuale legata proprio all’area che vedrà la luce con la seconda parte dei lavori.
TUTTI IN COLLEGIO A questo punto, dopo che stamane verranno licenziati finalmente progetto e piano finanziario, il tutto verrà proposto al Collegio dei Fondatori. Verosimilmente entro i primi di maggio il Cdf approverà il tutto in maniera tale che il Cda successivo della Fondazione possa lanciare il bando per assegnare il lavoro di ricostruzione del nuovo Filadelfia che in teoria potrebbe vedere tagliato il nastro dell’inaugurazione entro maggio del 2015. Discorsi teorici, però adesso la ricostruzione del Filadelfia comincia ad accarezzare finalmente pure gli aspetti pratici. Avanti di questo passo le tempistiche richieste dal Comune di Torino per l’erogazione dei 3,5 milioni verranno rispettate. L’accelerata non è da sottovalutare, dato che nell’ultimo mese il Cda ha definito di fatto tutto quello che non era riuscito a concludere nel precedente anno e mezzo.
LA QUERELLE L’unico motivo di discussione all’interno della Fondazione è legato al progetto a tre velocità, che vedrà la fase tre, quella relativa all’area commerciale, legata alla possibilità di reperire le risorse economiche necessarie per definirla. Il punto è che, per la maggioranza del Cda, attendere di avere in mano tale forza economica (almeno 3 o 4 milioni in più) significherebbe ritardare la partenza dei lavori. E, ipotesi ancora peggiore, rischiare di non cogliere l’attimo fuggente. E’ la posizione condivisa dal Cda, per quanto non unanime. Questione di punti di vista. I fatti raccontano però che il nuovo Filadelfia, in 18 anni da quando è stato demolito, non è mai stato così vicino. Completarlo totalmente, anche ottimizzando gli spazi commerciali, non dovrà essere uno sfizio, bensì un obiettivo concreto della Fondazione. E’ da questo dettame fondamentale che partirà il successivo tavolo di lavoro del cda: avviata la macchina della ricostruzione, con l’assegnazione del progetto e il successivo bando, l’impegno totale e condiviso dei vari membri andrà a focalizzarsi proprio sulla ricerca di ulteriori, fondamentali risorse per rendere il Filadelfia maggiormente fruibile. Un fund raising , utilizzando un tecnicismo manageriale, in modo da poter dire di non aver lasciato nulla di intentato. Nel frattempo la rinascita si avvicina. E la palla passa al Collegio dei Fondatori, chiamato (con ogni probabilità la prossima settimana) a dare il via libera.
Foto: Il progetto si articola in tre fasi. La 1ª: realizzazione del Filadelfia per quanto riguarda la parte sportiva. La 2ª: ultimazione delle parti lasciate “a grezzo”. La 3ª: costruzione dell’area commerciale
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Torino, delibera ok. Il Filadelfia rinascerà
 
Come anticipato da Tuttosport sul giornale, è una giornata storica per i tifosi granata. Da oggi inizia una nuova storia
 
TORINO - Sì! Come anticipato da Tuttosport sul giornale di oggi, all'ora di pranzo il Cda della Fondazione Filadelfia ha votato la delibera sul progetto e piano finanziario che farà rinascere il nuovo stadio Filadelfia. Una giornata storica per i tifosi granata visto che questo passaggio era cruciale per far sì che ora si possa procedere a passo spedito rispettando il termine che il sindaco Fassino aveva dato. Sul giornale di domani tutti i particolari su una vicenda iniziata nel 1997 con l'abbattimento del vecchio stadio Filadelfia. Da oggi inizia una nuova storia. La rinascita del Filadelfia sarà possibile grazie agli interventi economici del Comune, della Regione e del Torino. Ma se in questi anni l'obiettivo non è stato spostato di un millimetro, parte del merito lo si può dare anche al nostro giornale che non ha mai desistito, affiancando sempre le iniziative di chi ha lavorato per l'unico vero obiettivo che c'è sempre stato a cuore: la ricostruzione
 
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Dalla bacheca di  Domenico Beccaria
 
" Terminato da poco il CdA. Con i tre voti favorevoli di Vignale, Ferrauto e Voltolini, è stato deliberato il progetto che prevede una progettazione unica di tutta l'aera Filadelfia ma senza l'apertura del cantiere di tutti e tre i lotti. Si inizierà con i due lotti sportivi e il terzo lotto, che nelle mie aspettative, d...ovrebbe ospitare solo ed esclusivamente Museo e attività complementari di ristorazione e shop granata, dovrà attendere il reperimento di risorse, col rischio che, specialmente da parte del Torino FC, ormai soddisfatta la sua esigenza sportiva, non ci sia il sufficiente impegno nell'attività di reperimento fondi. Per senso di responsabilità nei confronti della Fondazione Filadelfia, per consentire alla Città di Torino di erogare i fondi deliberati e per creare i presupposti per una futura collaborazione all'interno della Fondazione, libera da traumi e fratture interne, ho deciso di non votare contro ma di assumera la posizione più sfumata dell'astensione. Ringrazio pubblicamente gli architetti e il commercialista per il loro lavoro e il segretario della Fondazione, Giuseppe Ferrari, per essere riuscito a sintetizzare le necessità di tutti compiendo il miracolo economico ed amministrativo di coprire finanziariamente i lotti di costruzione della parte sportiva. "
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Immagini - Toro News
Filadelfia, c'è il progetto: si inizia dalla parte sportiva!
 
Ma Beccaria ammonisce: 'Questo tradisce il nostro mandato originario'
E' appena terminato il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia, nel quale si è deliberato il progetto che prevede una progettazione unica dell'intera area del futuro Stadio Filadelfia, ma con un'apertura del cantiere suddivisa su tre diversi lotti, comprendenti i due terreni di gioco e l'area commerciale-museale.
Il CdA ha deliberato che si inizierà con la parte sportiva, con voto favorevole di Vignale (Regione Piemonte), Ferrauto (Torino FC) e Voltolini (Comitato Dignità Granata), mentre per la parte commerciale-museale si dovrà attendere il reperimento di ulteriori risorse. Allarmato, a questo riguardo, è Domenico Beccaria, che si è astenuto in CdA e che ora teme che lo slittamento dei lavori di una parte considerata molto importante per il progetto diventi, in realtà, un rinvio a tempo indeterminato. Ai nostri microfoni ha, infatti, commentato così gli sviluppi odierni: 'Questa iniziativa tradisce, a mio parere, il mandato originario della Fondazione. Il Filadelfia non è, né è mai stato nelle intenzioni di molti di noi, un semplice campo sportivo, ma qualcosa di più, del quale la parte museale è componente fondamentale ed integrante'.
Ammonisce poi Beccaria che il rischio consista nel fatto che che 'da parte del Torino FC, ormai soddisfatta la sua esigenza sportiva, non ci sia il sufficiente impegno nell'attività di reperimento fondi. Per senso di responsabilità nei confronti della Fondazione Filadelfia, per consentire alla Città di Torino di erogare i fondi deliberati e per creare i presupposti per una futura collaborazione all'interno della Fondazione, libera da traumi e fratture interne, ho deciso di non votare contro ma di assumera la posizione più sfumata dell'astensione'.
A breve vi proporremo anche le opinioni, a caldo, di tutti gli altri protagonisti della vicenda.
Diego Fornero
http://www.toronews.net/?action=article&ID=33267
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Immagini - Toro News
Voltolini sul Filadelfia: 'Con queste cifre, meglio partire'
 
Il rappresentante del Comitato Dignità Granata nel CdA Filadelfia: '8 milioni insufficienti anche per la parte commerciale'

E' apparso molto soddisfatto ai nostri microfoni Andrea Voltolini, rappresentante del Comitato Dignità Granata in CdA della Fondazione Filadelfia: 'Una seduta molto proficua, abbiamo deciso di partire: al momento abbiamo a disposizione soltanto 8 milioni di Euro, ma li abbiamo comunque reputati sufficienti all'edificazione della parte sportiva dell'impianto, rinviando per il momento la costruzione della parte commerciale-museale. E' un ottimo inizio, poiché se avessimo atteso il reperimento di più fondi forse avremmo dovuto aspettare ancora molti anni'.
Interrogato se non si tratti, però, di una sorta di 'Filadelfia dimezzato', Voltolini non ha dubbi: 'Secondo il nostro Statuto, il cuore del progetto era il nuovo Filadelfia, inteso come impianto sportivo. Come Ente pubblico, per porter bandire l'opera devi avere a disposizione l'intera cifra, ma sappiamo anche che, con i vari ribassi d'asta, andremo probabilmente a spendere di meo e potremo reimpiegare quanto avanzato per il miglioramento ulteriore del progetto stesso'.
Voltolini rassicura, poi, i tifosi sulle voci riguardanti un progetto talmente 'tagliuzzato' da risultare poco dignitoso: 'Sarà un bell'impianto, ricostruiremo integralmente la tribuna centrale e ci saranno le gradinate sui tre lati. Già oggi abbiamo a disposizione le risorse per la costruzione dell'intera parte sportiva necessaria al Torino per allenarsi, compresi due campi regolamentari. Per il completamento dell'opera, relativamente alla parte commerciale-museale su Via Giordano Bruno, avvieremo un'attività di fund-raising condotta professionalmente per ottenere quanto più possibile: a quel punto potremo finalmente dare spazio ad attività quali il Museo del Grande Torino, un Pub a tema, piuttosto che il Toro store. Se poi avanzerà ancora qualcosa, potrebbe essere abbellita anche la tribuna, magari con un'area ristorazione interna'.
Concretamente, ora, come si muoverà la Fondazione? 'Abbiamo, innanzitutto, chiesto agli architetti, oggi presenti, di progettare l'opera integralmente, compresa la parte su Via Giordano Bruno, per rendere al pubblico l'idea del Filadelfia che verrà, attendendo ancora qualche mese prima di rendere pubblico il progetto. Gli architetti ci hanno garantito che lavoreranno alacremente per proporre quanto prima un progetto soddisfacente: a quel punto lo esamineremo, e questo costituirà la base per un vero e proprio concorso di progettazione, cui seguirà il progetto definitivo del vero e proprio Filadelfia, quello per il quale potranno iniziare a posarsi i mattoni'.
Ottimismo e soddisfazione, dunque, per Andrea Voltolini: sarà la volta buona, si chiedono anche stavolta i tifosi?

Diego Fornero

http://www.toronews.net/?action=article&ID=33269
 
 
Dal gruppo su Facebook  Rivogliamo lo Stadio Filadelfia
tre cose da correggere: non sono nè ottimista nè soddisfatto, ma consapevole di tutti i problemi che ci sono ancora da affrontare. La terza cosa è che io non ho mai paralto di mesi, per presentare il progetto al pubblico: si preferisce rendere l'idea di cosa potrà essere il Fila a tre lotti completati (rimanendo chiaro che per il terzo lotto ad oggi mancano i soldi), piuttosto che farlo vedere monco. Mi adeguo a questa decisione, auspicando che lavorino come han detto che faranno (alacremente).
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Fondazione Filadelfia, via libera per i due campi
Scritto da Giulio Rinaldi   
                                            
Dalle molte parole finalmente a qualche fatto concreto: perché oggi il Cda della Fondazione Filadelfia a maggioranza ha approvato il progetto definitivo per l’area del Filadelfia scegliendo probabilmente quella che è la soluzione più logica.
Perché se i fondi a disposizione resteranno gli 8 milioni promessi da Regione. Comune e Torino FC sarà durissima coprire tutti i costi e quindi meglio partire dalla parte sportiva dell’impianto, ossia i due campi di calcio con relative tribune. Hanno votato a favore Vignale (Regione Piemonte), Voltolini (Comitato Dignità Granata) e Ferrauto (Torino FC) mentre c’è chi come Beccaria si è astenuto temendo che così si snaturi la sostanza del progetto, trascurando gli spazi per il museo e tutte le altre attività collaterali. Ecco quindi che si dovrebbe partire con i lavori per la prima fase realizzativa, ossia i due stadi mentre quella destinata alla parte commerciale con annessi e connessi, anche la sede, arriverà successivamente, sempre che si reperiscano i fondi.

http://www.infotoro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13221:fondazione-filadeflia-via-libera-per-i-due-campi&catid=86:approfondimenti&Itemid=104

martedì 23 aprile 2013

sabato 20 aprile 2013

20/04/13 - Fila, tra 4 giorni il voto per il sì

La svolta per la cittadella granata
Il Cda farà partire l’unico progetto sostenibile dando la priorità alla realizzazione della parte sportiva
 
TORINO. Ci siamo. Il Cda della Fondazione Filadelfia riunitosi ieri ha visionato il nuovo progetto ridefinito in base ai costi attualmente sostenibili dalle casse, ovvero 8 milioni di euro. L’impatto è stato così positivo che si è deciso di convocare un nuovo cda tra appena quattro giorni. E così mercoledì, alle 11, verrà deliberato il progetto accompagnato dal relativo piano finanziario rispettando la dead line del sindaco Fassino fissata per il 15 maggio. Grazie al lavoro del pool di architetti coordinati da Eraldo Martinetto si è riusciti a rendere meno oneroso il Filadelfia precedente che raggiungeva la cifra di 11,5 milioni. Il tutto è stato possibile risparmiando su alcuni lavori che verranno lasciati al grezzo e quindi non completati come, per esempio, i locali della sede del Torino Fc.
TORO IN CAMPO In realtà si è deciso di dare priorità alla parte legata alla funzionalità sportiva dell’impianto. In sostanza si partirà con un progetto che con gli 8 milioni al momento disponibili permetterà al termine dei lavori di far allenare la prima squadra granata nel nuovo Filadelfia. E nel nuovo Filadelfia saranno pronti i campi, gli spogliatoi e le tribune che ospiteranno i tifosi. Poi, se il ribasso nelle gare d’appalto permetterà di avere a disposizione altre risorse, cioè altri soldi, ecco che verranno concluse le opere lasciate al grezzo. Ma non finisce qui. Perché così facendo si completerebbe solo il primo lotto. In realtà ne è previsto un secondo che permetterebbe la realizzazione anche dell’area commerciale con una quota riservata al Museo granata. Al momento, è palese, i soldi non ci sono per questa seconda fase ma non è detto che cammin facendo interventi esterni economici possano fungere da volano per vedere realizzata anche questa ulteriore costola della cittadella granata. Per il momento il lavoro dei membri del Cda volto a sensibilizzare Fondazioni bancarie, sponsor e mecenati non ha prodotto i risultati auspicati, per cui ora come ora non è possibile sbilanciarsi sui tempi di realizzazione del secondo lotto. Adesso potrà dunque partire solo la prima fase dei lavori, quella che però permetterà di realizzare il grande sogno: veder tornare la squadra del Torino ad allenarsi al Filadelfia, attraverso il contributo del Comune con i suoi 3.5 milioni, della Regione che coprirà una somma analoga e del Torino con 1 milione attraverso la Fondazione Mamma Cairo. Tutte somme che diventeranno concrete e cioè figlie di un “bonifico” reale appena il Cda avrà votato a favore di questo progetto da 8 milioni che al momento è l’unico sostenibile sotto il profilo economico.
IL GIORNO PIU’ LUNGO La votazione avverrà appunto mercoledì e a quel punto verrà presentato il tutto al Collegio dei Fondatori che avrà la possibilità di rendere operativi i propri intenti passando ai fatti per cui Comune, Regione e Cairo apriranno realmente il portafoglio a fronte di un progetto che non solo esisterà, ma sarà stato deliberato dal Cda della Fondazione. Nella riunione di ieri dunque hanno manifestato il proprio parere positivo all’idea di partire con questo nuovo Filadelfia da 8 milioni sia il Comune, che la Regione, il Torino e Andrea Voltolini, uno dei due rappresentanti dei tifosi mentre l,’altro, Domenico Beccaria, teme che così facendo il secondo lotto rischierà di non venire alla luce se in un tempo ragionevole non verranno trovate altre risorse.
STOP ALLE PAROLE Ciò che emerso dalla Cda di ieri è che la maggioranza si esprimerà a favore di questo Filadelfia light da 8 milioni a cui hanno lavorato con passione gli architetti Marco Aimetti, William Cattanea e Paolo Chiappero. Dopo tante promesse, parole, idee, pensieri, riflessioni, guizzi d’ingegno, bugie e chi più ne ha più ne metta, tra 4 giorni il Cda potrà trasformare gli intenti in realtà e consegnare così al sindaco Fassino il progetto accompagnato dal piano finanziario. Per, finalmente, svoltare e aprire un nuovo capitolo. Quello operativo del bando.
BO-LANZO
Foto: A destra Eraldo Martinetto, che coordina il gruppo di architetti impegnati sul progetto del Filadelfia. Gli altri sono Marco Aimetti (a sinistra), William Cattanea e Paolo Chiappero


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20-04-2013 LA STAMPA Cronaca di Torino Pag.51
FILADELFIA, MANCA DAVVERO POCO PRONTI PROGETTO E PIANO FINANZIARIO
(G. Oddenino)

 
 
Qui-toro
20/04/2013 - il caso
Fila, verso il via libera al piano
Ma scoppia la polemica tra i tifosi
Mercoledì il Cda voterà il progetto da 8 milioni. Ma c’è chi protesta: “Un accordo al ribasso, mancano i soldi per costruire il Museo”
gianluca oddenino
torino
Un progetto, un finanziamento certo ed ora anche una data per avviare la ricostruzione del Fila. Anche se non mancano le polemiche e le assenze pesanti, il CdA della Fondazione Filadelfia è pronto a votare per mercoledì prossimo il via libera al piano da 8 milioni di euro. Alla vigilia dell’anniversario della Liberazione, il Fila potrebbe dunque liberarsi del suo stato di prigioniero dei ruderi e tornare a vivere di vita propria con gli allenamenti e le attività del Toro. Ieri i consiglieri della Fondazione hanno incontrato gli architetti della commissione tecnica per avvicinare le richieste con i soldi in cassa (3,5 milioni di Comune e Regione più il milione promesso da Cairo).

Nuovi passi in avanti sono stati fatti ed ormai si delinea un progetto dove non c’è traccia dell’area commerciale su via Giordano Bruno, ma gli spazi per spogliatoi, tribunetta e campo dove ospitare il Torino Fc. Una soluzione che permetterà di rispettare la scadenza del 15 maggio fissata dal sindaco Fassino per avere un piano finanziario certo (e così concedere i fondi comunali promessi), ma che fa storcere il naso ad un pezzo del CdA. “Questo impianto non è il Filadelfia – attacca Domenico Beccaria, consigliere della Fondazione -, ma il ‘Centro Sportivo Urbano il Magnifico’ e non avrà il mio voto favorevole né in CdA né nel Collegio dei Fondatori. Non trasporranno la Sisport sul terreno del Fila col mio consenso. Questo progetto prevede di fare la parte sportiva, più altre aree a grezzo che verrebbero rifinire col ribasso d’asta e non c’è posto per ospitare il Museo nell’area sportiva. Se tutti quanti avessero fatto il loro dovere, a partire da chi ha giurato a Superga di mettere 3,5 milioni per i Fila e poi ne ha messo uno, ora non saremmo qui a fare le nozze coi fichi secchi”.

L’attacco a Cairo è evidente e la marcia del 19 maggio per il Fila inizia ad assumere altri toni, ma la Fondazione Filadelfia ha fretta e necessità di far decollare la rinascita dello storico campo del Grande Torino il prima possibile. Anche se nel CdA ieri non c’era per la terza volta consecutiva il presidente Luigi Chiabrera e ad un certo punto si è dovuto assentare anche l’assessore regionale Vignale per l’indagine sui rimborsi. Con tre soli consiglieri presenti, Beccaria e Voltolini per i tifosi e Ferrauto per il Torino Fc, la seduta è stata aggiornata per il 24 aprile. Che a questo punto diventa decisiva per le sorti del Filadelfia, anche se in Comune si respira un clima fiducioso per avviare un’opera da 8 milioni di euro complessivi che potrà ridare vita alla “casa del popolo granata”, sciaguratamente abbattuta nell’estate 1997.
 
http://www.lastampa.it/2013/04/20/sport/calcio/qui-toro/fila-verso-il-via-libera-al-piano-ma-scoppia-la-polemica-tra-i-tifosi-SVSO5SqoGXbX9YMiRoOVPK/pagina.html

venerdì 19 aprile 2013

18/04/13 - Filadelfia, è l’ora della verità. Cairo: “Ricostruiremo lo stadio”

Il Cda della Fondazione approverà il progetto definitivo, tra un mese la marcia dei tifosi granata. Il patron pensa già al derby: «Gara da 6 punti»
 
gianluca oddenino
torino
 
Entra nel vivo la partita per il Filadelfia. Domani il CdA della Fondazione accelererà il varo del piano finanziario, per varare il prima possibile il progetto definitivo della ricostruzione della casa del Grande Torino, e tra un mese i tifosi granata scenderanno in piazza nella “marcia per il Fila”. L’obiettivo della protesta di domenica 19 maggio, in concomitanza con l’ultima di campionato all’Olimpico contro il Catania, è quello di sollecitare le istituzioni e il Torino Fc a non perdere altro tempo per la rinascita dell’impianto chiuso nel 1994 e abbattuto sciaguratamente nel luglio 1997.
Sono giorni intensi per il Filadelfia e ieri anche il presidente Urbano Cairo è intervenuto. «Va benissimo una marcia pacifica per il Fila – ha commentato il presidente del Toro -, e sarà bello vedere il colore granata per le vie della città. Ho avuto contatti recenti con l’assessore allo sport del Comune di Torino e si sta lavorando affinché le cose possano partire. C’è veramente comunanza di intenti che può portare ad un solo risultato: rifare il Filadelfia».
Prima della marcia per il Fila, però, ci sarà il derby e la febbre cresce. Sia nella caccia al biglietto, sia nell’ipotesi che la partita del 28 aprile nell’Olimpico tutto granata la Juve possa vincere lo scudetto matematicamente. «Mi interessa quello che facciamo noi e non i bianconeri – risponde Cairo -: è una partita speciale che vale sei punti, ma restiamo focalizzati sul nostro obiettivo. Più facile risanare La7 o battere la Juve? Sono due impegni diversi, ma entrambi difficili. Da una parte ci sono tanti milioni da ridurre e non è uno scherzo. Anche il derby è una cosa seria e sappiamo cosa conta. Io non ne ho ancora vinti, ma nella vita è importanti applicarsi e chissà che…»
 

19/04/13 - CDA Fondazione Stadio Filadelfia - seduta aggiornata al 24 aprile

"Filadelfia, 8 milioni? E via Giordano Bruno?"

Seduta del CdA: parere "positivo" della Fondazione, meno secondo Domenico Beccaria

Si è svolto oggi il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Stadio Filadelfia. Non ci sono grosse novità da segnalare pertanto si è deciso di rimandare la seduta al 24 aprile.
Di seguito il comunicato della Fondazione.
 
Il CDA della Fondazione Filadelfia si è riunito in data odierna per esaminare il progetto rideterminato del valore di 8 milioni di euro e il piano finanziario della ricostruzione dell’impianto. La discussione si è svolta in modo costruttivo iniziando a valutare i nuovi aspetti del progetto e del piano e le loro problematiche anche finanziarie e fiscali. Al fine di un necessario approfondimento dovuto alla necessità di analizzare compiutamente gli elaborati tecnici e finanziari in previsione di una delle decisioni più importanti per l’ente, il CDA si riunirà nuovamente il 24/04 per deliberare".
 
Ma un membro del CdA quale Domenico Beccaria, vede in maniera differente i colloqui tenutisi oggi. Con tagli su tagli, il progetto si ridimensiona sempre più: "S'è ipotizzato, da parte delle istituzioni", dice il presidente dell'Amsg, "di dare il via al progetto da 8.000.000,21 €, che prevede di fare la parte sportiva, più altre aree a grezzo. Poi, col ribasso d'asta, finire la parte a grezzo. E il pezzo su via Giordano Bruno, che dovrebbe ospitare il Museo, che nell'area sportiva non ha trovato posto? E chi se ne frega! Iniziamo a fare il resto, poi vedremo".
Eppure, proprio il tratto del quadrilatero prospiciente via Giordano Bruno era chiaramente, e fin dall'inizio, punto fondamentale delle richieste.
"Una presa per i fondelli!", sbotta Beccaria. "Se tutti quanti avessero fatto il loro dovere, a partire da chi ha giurato, a Superga, nelle mani di don Aldo Rabino, di mettere 3,5 milioni per i Fila e poi ne ha messo 1, ora non saremmo qui a fare le nozze coi fichi secchi". Secondo quanto esposto on sarebbe più "Filadelfia" quello che si prospetta, ma un centro sportivo ad uno e consumo del Torino che nulla avrebbe a che fare nemmeno minimamente con la "ricostruzione" attesa da lunghissimo tempo.
Chiude il suo intervento, Beccaria, rimandando alla
marcia del 19 maggio.
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Dalla bacheca di Domenico Beccaria
6 ore fa nei pressi di Torino
 
Finalmente i nodi vengono al pettine. Nel CdA odierno s'è ipotizzato, da parte delle istituzioni, di dare il via al progetto da 8.000.000,21 €, che prevede di fare la parte sportiva, più altre aree a grezzo. Poi, col ribasso d'asta, finire la parte a grezzo. E il pezzo su via Giordano Bruno, che dovrebbe ospitare il Museo, che nell'area sportiva non ha trovato posto? E chi se ne frega! Iniziamo a ...fare il resto, poi vedremo. EH NO! BASTA PRESE PER I FONDELLI! Se tutti quanti avessero fatto il loro dovere, a partire da chi ha giurato, a Superga, nelle mani di don Aldo Rabino, di mettere 3,5 milioni per i Fila e poi ne ha messo 1, ora non saremmo qui a fare le nozze coi fichi secchi. Il 19 MAGGIO, CI SENTIRANNO, FORTI E INCAZZATI. È ora di dire basta a questa vergogna. Questo impianto, che NON è il Filadelfia, ma il "Centro Sportivo Urbano il Magnifico", non avrà il mio voto favorevole ne in CdA ne in CdF. SIA CHIARO FIN D'ORA! Non trasporranno la Sisport sul terreno del Fila col mio consenso!
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Carlo Durando - NON SONO D'ACCORDO CON MECU. Si andrà a mettere in gara un progetto esecutivo da 8 milioni , che comprende la parte sportiva con annessi e connessi , perchè solo queste sono le risorse , ovviamente al momento non si può fare di più. Però verrà anche fatto il progetto preliminare per la parte dei 4.000 mq di via Giordano Bruno , da dibirsi presumibilmente a MUSEO. Quindi NON è vero che quel che nascerà sarà un Fila dimezzato e un Fila di serie B , ma una prima parte di un progetto completo che sarà concluso non appena si troveranno le risorse private necessarie. Sono del parere che è meglio partire a costruire qualcosa subito che non partire mai. Di positivo c'è che la parte sportiva rispetta in toto l'immagine e la storia del vecchio Fila e che non ci sono speculazioni private varie. In tutta coscienza posso dire che al momento non si può fare di più , ma quel che si fa è comunque un bel passo in avanti. Ovviamente se Cairo e la Regione avessero rispettato le promesse saremo qui a parlare di una ltro progetto e di altri tempi, in quest'ottica ha senso fare la marcia. Però , lo ripeto, quel che presumibilmente si costruirà è comunque un Fila dignitoso , compatibilmente con le risorse.
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Domenico Beccaria - NO, mettiamo subito ben in chiaro una cosa. OVUNQUE il museo possa essere, conserverà la sua INDIPENDENZA DAL TORINO FC. ne abbiamo già visti abbastanza di soggetti di dubbia reputazione accostarsi al Toro per permettere a chiunque di piazzare le sue grinfie sullo scrigno della nostra FEDE! il Museo è sempre stato, è e sarà sempre una cosa INDIPENDENTE! e ORGOGLIOSI di esserlo!!!
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Domenico Beccaria - Quanto a Carlo Durando, non sono d'accordo con la sua analisi. se permettiamo ora che si faccia un Fila minimalista, non vedremo MAI, più avanti, qualcosa di meglio!
 

19/04/13 - Fila da 8 milioni: c’è il progetto! Oggi il Cda può dare il via libera

LO STALLO STA PER FINIRE

TORINO. Forse stavolta ci siamo per davvero. Anche se quando si parla di Filadelfia è sempre meglio evitare di sbilanciarsi, al netto delle vicende del passato, remoto e recente. Ma le notizie odierne sono positive e come tali vanno raccontate. Stavolta forse ci siamo perché finalmente il CdA avrà questo pomeriggio in mano un progetto compatibile con i soldi virtualmente in cassaforte: 8 milioni, per cominciare. Questo pomeriggio alle ore 14, nella sede dell’assessorato allo sport, il CdA della Fondazione Filadelfia si ritroverà con ospiti speciali: i progettisti che stenderanno sul tavolo la struttura da 8 milioni. Il primo lotto dal quale partire, con poi la possibilità di ampliare l’opera attraverso risorse ulteriori e alternative ancora da trovare (dalle fondazioni bancarie a investimenti privati passando da possibili iniziative popolari). La novità è dunque che il CdA oggi avrà le chiavi in mano per mettere finalmente in moto il meccanismo di ricostruzione. E per sbloccare i soldi comunali, come da intesa con il sindaco Fassino che ha posto al 15 di maggio la data per presentare piano finanziario e progetto definitivo. A questo
punto non ci si può più nascondere.
FARE LA DIFFERENZA Il lavoro del CdA è chiaramente ancora lungo, però la luce in fondo al tunnel si può cominciare a intuire, quasi a vedere. Il pomeriggio odierno dunque risulterà estremamente importante, pure per definire le prossime mosse e le relative tempistiche verso la rinascita del Filadelfia. A supporto della riunione ci sarà poi il tavolo parallelo, fortemente voluto dall’assessore Gallo e da qualche settimana abitudine consolidata: un supporto ulteriore per avvicinare l’auspicabile svolta. L’unità di intenti, ora più che mai, deve fare la differenza. S.L.
Foto: L’assessore Stefano Gallo

mercoledì 17 aprile 2013

16/04/13 - Sbriglio: «Nuovo presidente così il Fila avanza»

SBRIGLIO «Fassino metta nel Cda una figura forte»

«Ormai Chiabrera non partecipa alla Fondazione, ignorare il problema sarebbe poco responsabile»
 
STEFANO LANZO
TORINO
Avvocato Sbriglio, lei è consigliere di maggioranza al Comune di Torino, ex assessore allo Sport ed ex presidente del CdA della Fondazione Filadelfia, dunque conosce bene le dinamiche: a quali conclusioni è arrivato, riflettendo sulle ultime vicende?
«Il Comune deve avere un ruolo guida all’interno della Fondazione, non a caso il rappresentante comunale è il presidente del CdA: è una responsabilità, non un vezzo. La coesione all’interno della Fondazione è fondamentale, altrimenti non si va avanti. O almeno si va piano. E questo non va bene. Se il Comune fa da collante e l’ingranaggio si muove all’unisono, il Filadelfia può tornare prima. Altrimenti succede quello che abbiamo visto recentemente».
Cioè?
«Abbiamo visto che negli ultimi due CdA il presidente non era presente. Fatto quantomeno strano, anche perché è lo stesso presidente a convocare il CdA, quindi non possono reggere motivazioni legate ad altri impegni. Quando ho rimesso il mio mandato, al termine del periodo di Chiamparino da sindaco, ho chiesto a Fassino di affidare quel ruolo a una figura adatta, che conoscesse la storia del Filadelfia e certe dinamiche. Lui ha deciso di dare l’incarico a un suo stretto collaboratore come Chiabrera: scelta legittima, anche se io non ho mai nascosto le perplessità. Evidentemente non mi ero sbagliato».
Si aspettava questa situazione?
«Non in maniera così forte ed evidente. E sono convinto della buona fede del sindaco, ci mancherebbe. Così come ci tengo a sottolineare l’apprezzamento personale nei confronti dell’operato del mio successore in assessorato, Stefano Gallo. Però quello del presidente del CdA della Fondazione è un problema che va affrontato: non ha senso mettere la testa sotto la sabbia».
E secondo lei perché non è stato affrontato finora?
«Perché immagino che la situazione abbia creato qualche imbarazzo al sindaco. Però ripeto: la Fondazione ha bisogno di una figura forte. E in fretta: già venerdì ci sarà un CdA molto importante».
E’ un’autocandidatura?
«No, anche perché se fossi rimasto attaccato alla poltrona non mi sarei dimesso due anni fa. Il mio incarico è sempre stato pro tempore in attesa di trovare un candidato ideale. Certamente non è un mistero che mi piacerebbe poter dare una mano per il Filadelfia in maniera più diretta: da consigliere comunale posso farlo solo attraverso interpellanze. Piuttosto se Fassino ha bisogno di una mano per scegliere un sostituto di Chiabrera, si può concertare la decisione pescando il nome da una rosa di candidati di spessore».
Non sembra un argomento così urgente per il Comune.
«Però si è creato un paradosso. Da una parte c’è la richiesta perentoria alla Fondazione di presentare piano finanziario e progetto definitivo per erogare 3,5 milioni. E dall’altra c’è il rappresentante del Comune, il quale non partecipa a un CdA che deve lavorare per questa scadenza. Si capisce che è un controsenso. E un tifoso può leggere la situazione come una volontà di allungare i tempi. Dunque bisogna uscire da questa situazione e per farlo è necessario prendere una decisione, senza perdere altro tempo, cercando una figura all’altezza in grado di tirare le fila. Sarebbe poco responsabile non affrontare il problema».
Foto: Un velo sul Filadelfia: è lasciato all’abbandono da 16 anni