martedì 3 maggio 2011

03/05/11 - Pellegrinaggio pure al Fila/Superga, lapide restaurata

TS - Sez. Piemonte - Pag. B1

L’appello della gente granata in vista del 62° anniversario della tragedia

I tifosi: «Domani non ritroviamoci soltanto sul Colle.
Il nostro campo glorioso deve rinascere al più presto»


Riqualificazione del Filadelfia: a giorni scatterà il via per la manifestazione di interesse, iniziativa utile ai costruttori per preparare i progetti. Non prima dell’autunno il vero bando vincolante.

MARCO BONETTO

TORINO. Il tam tam della gente ha un nome, una meta e un destino: «Pellegrinaggio al Fila». E’ l’appello che risuona in questi giorni in vista del 62° anniversario della tragedia di Superga: «Invitiamo tutti i granata a recarsi al Filadelfia nel pomeriggio del 4 maggio dove le Associazioni dei tifosi aderenti alla Fondazione Stadio Filadelfia saranno a disposizione per parlare di Fila e di tutto quanto lo riguarda. Sarà l’occasione per vedere per l’ultima volta il nostro Fila in questa condizione di degrado, in attesa dell’inizio della nuova vita del nostro Tempio». Il succo: «Chi ha tempo, chi può, non salga solo sul Colle, ma prima o dopo la funzione religiosa che si terrà a Superga dalle 17 in avanti si rechi anche al Filadelfia per mostrare pure lì chi siamo, cosa vogliamo. E per quanti non siano nelle possibilità di recarsi sul Colle, l’opportunità di ritrovarsi compatti al Filadelfia è il modo migliore per ricordare degnamente i nostri eroi e per discutere del nostro presente, del nostro futuro».

L’ITER DA SEGUIRE
L’appello dei tifosi anticipa di qualche giorno il prossimo passo ufficiale che verrà compiuto sulla strada della rinascita dell’area, destinata a ospitare innanzi tutto gli allenamenti del Torino e a tornare a essere la culla per eccellenza del mondo granata. A breve scatterà infatti la manifestazione di interesse aperta alle aziende e ai professionisti interessati a presentare un progetto architettonico per la riqualificazione dell’area. Non si tratta del vero e proprio bando vincolante, che presumibilmente sarà lanciato non prima dell’autunno, seguendo tutto l’iter complesso in materia. Il bando ufficiale sarà preparato con cura seguendo la normativa vigente, le indicazioni formali dell’ufficio Bandi dell’Ordine degli Architetti e ovviamente le esigenze riportate nello statuto della Fondazione Filadelfia (in parole povere: cosa si deve realizzare su quell’area tra campi, uffici e via dicendo). Se effettivamente il bando verrà diffuso in autunno, si può presumere che la scelta del progetto migliore venga presa nel nuovo anno inoltrato: deciderà un’apposita commisione che verrà costituita dalla Fondazione, anch’essa seguendo la normativa necessaria. Ciò che sta per essere lanciato in questi giorni (e che si concluderà il 1° settembre) è una sorta di vademecum utile, appunto non vincolante, per chiunque sia interessato: verranno infatti resi noti dalla Fondazione i paletti fondamentali da seguire per pianificare e realizzare i progetti. Formalmente, non è obbligatorio manifestare anticipatamente il proprio interesse in questi mesi: ma può essere sicuramente utile farlo di fronte alla Fondazione, per portarsi avanti con coerenza ed efficacia con il lavoro, al fine di presentare un progetto già in partenza aderente alle esigenze prioritarie dell’opera, ritoccabile strada facendo fino alla successiva presentazione ufficiale al momento del lancio del bando, in autunno. Il tutto, tenuto anche conto che la Fondazione è l’unico soggetto ufficialmente deputato per promuovere la rinascita dell’area. Non appena si aprirà la finestra temporale di 3 mesi abbondanti per la manifestazione di interesse, Tuttosport ne darà comunicazione e ampio risalto.



LA BELLA NOTIZIA

Superga, lapide restaurata

I lavori sono stati realizzati in modo gratuito dalle aziende Cesim e Cesin con la collaborazione del Circolo Soci: riecco pure il fregio in bronzo

STEFANO LANZO

TORINO. Domani salirà a Superga un serpentone di tifosi granata: domani è il 4 maggio, si commemorano i 62 anni dalla scomparsa del Grande Torino, si celebrano gli Eroi. E allora verranno accantonate le fatiche e le difficoltà di una squadra che si sta affannosamente arrampicando nel tentativo di raggiungere i playoff in B, e per un giorno si tornerà alle origini, a ciò che è il Toro è stato e non è più.
Prima la Funzione, celebrata da don Aldo Rabino, poi la lettura dei 31 nomi davanti alla Lapide. Una Lapide rimessa a nuovo, con efficienza, giusto in tempo per l’anniversario, grazie alla generosità di due aziende “ sentimentalmente” legate al colore granata.

TEMPESTIVITA’
Lo racconta il dottor Giancarlo Bonetto, presidente del Circolo Soci del Torino: « Da vent’anni la Lapide è tenuta in ordine, per quanto riguarda la manutenzione, dal Circolo Soci del Torino Fc, con grande amore ed estrema cura. Negli ultimi anni si sono verificati dei danni, dovuti al trascorrere inevitabile del tempo, e ci sono stati anche dei furti, purtroppo. Dunque era necessario ricorrere a lavori di ristrutturazione, pure piuttosto urgenti. Per realizzare l’opera si sono offerte due ditte che si sono prese carico di sistemare la Lapide assumendosi l’intero costo dell’operazione. Si tratta della Cesim Group e della Cesin Group. La Cesim, di Patrizia ed Emanuele Buonomo, ha lavorato alla restaurazione della Lapide in marmo che era caduta ed era rimasta danneggiata. La Cesin di Renato e Igor Fiammazzo, invece, si è occupata del ripristino della fascia in bronzo realizzata dallo scultore Garbolino Rù. Ci tengo a ringraziare, a nome del Circolo Soci, entrambe le ditte per aver portato a termine l’opera con competenza e tempestività. E vorrei ricordare che i titolari delle aziende sono soci del nostro Circolo » .


Vedere filmato sotto ( da 8'38" a 10'08" circa ) ... Telefonata sig.ra Patrizia

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